Come riconoscere una buona scuola di Danza

ARTSTUDIO

Purtroppo si sa, siamo in Italia e, contrariamente a quanto accade in altri paesi, chiunque può aprire una scuola di danza e soprattutto insegnare una disciplina così delicata come è la danza classica.

Riuscire a districarsi tra la miriade di scuole private, che proliferano in ogni città, non è semplice. Anche perché ciascuna offre corsi che, anche se riferiti alla stessa disciplina, non è possibile confrontare, perché non classificati con un criterio comune. Tale situazione finisce con il penalizzare tutti, insegnanti qualificati, genitori, allievi. In questo breve articolo vorrei segnalare alcune nozioni che possono essere utili al fine di individuare la buona scuola. Vorrei anche parlare anche del difficile rapporto genitore/scuola di danza .

Per riconoscere una buona scuola di danza e’ opportuno farsi guidare da una serie di accorgimenti tecnici e dal vostro intuito :

Un’ambiente adatto alla Danza.

Prima di tutto verificare che non si tratti di una palestra ma di un ambiente esclusivamente dedicato alla danza. Questo perché chi gestisce una palestra non e’ automaticamente l’insegnante di danza e quindi l’insegnante non ha nessun poter in fatto di Direzione artistica .  Ed è facilmente assoggettabile alle richieste del proprietario dell’attività. La scuola ha bisogno della doppia presenza dell’insegnante e del direttore artistico che spesso puo’ concentrarsi in un’unica persona ;  

Il direttore artistico ha il compito di :

interfacciarsi  con i genitori in modo da evitare  all’insegnante un contatto diretto che crea sempre diverse problematiche. La sintonia tra i due professionisti deve essere sempre molto forte e devono condividere le stesse finalità e obbiettivi.

Il fatto di avere una propria sede è sinonimo di serietà anche perché la sala deve essere allestita come una vera sala ballo: deve avere la giusta pavimentazione, una discreta illuminazione, una  forma regolare, non presentare colonne  vicino al perimetro e men che meno al centro, deve avere una buona altezza (oltre i 3 metri) per permettere le lezioni di passo a due.

L’insegnante dovrebbe anche avere una segretaria che tratta con i genitori la questione finanziaria , tollerante ma severa nel far rispettare le scadenze. La scuola ha bisogno che le rette vadano saldate nel tempo concordato e non quando l’utente se ne ricorda.

Questo è principalmente il compito di ogni buona segretaria : far rispettare le scadenze. La serietà deve essere reciproca e non a senso unico.

Se si pretende  serietà bisogna dimostrare di rispettare la struttura che accoglie gli allievi.

Il ruolo dell’insegnante di danza

Sarebbe attendibile che l’insegnante possa dimostrare di essere in possesso di  un diploma/ laurea rilasciato dall’Accademia Nazionale di Danza di Roma, unica struttura riconosciuta dal Ministero della Pubblica Istruzione ma se questo non fosse possibile pazienza. Non tutte le insegnanti laureate detengono la palma d’oro all’insegnamento. Conosco bravissime insegnanti di danza che non hanno mai visto neanche in lontananza l’Accademia ma hanno coltivato nel tempo un’ottima conoscenza della materia. Eppoi  che dire? Insegnanti si nasce. A parte la conoscenza o meno della teoria della danza ci vuole quella particolare predisposizione a spiegare in profondità i meccanismi del movimento del corpo, come l’orecchio puo’ catturare dalla musica tutta la sua forma matematica e l’essenza dell’armonia. Sono doti che se le possiedi diventi automaticamente un’ottima  insegnante di danza.

Diffidate dei brevetti conferiti in un week end (a volte possono essere migliaia) , nessun brevetto puo’ certificare la validità di un insegnante.

A volte la gente parla male di alcune insegnanti di danza : dicono che sono severe, spesso super nervose, cattive.

Ecco forse e’ proprio a loro che dovreste rivolgervi perché la danza e’ sudore, fatica, abnegazione. E’ chiaro che se vuoi trasformare un corpo morbido forse un po’ flaccido, praticamente un fascio di muscoletti acerbi in tiranti di acciaio un po’ di carattere lo devi possedere!

La brava insegnante deve riuscire a trascinare un’intera classe spesso molto eterogenea ad un livello uguale, forzando i piu deboli, stimolando tutti a spingersi oltre i propri limiti. A volte occupandosi anche della loro salute, alimentazione e norme igieniche generiche.

Il ruolo del genitore

Però molto spesso i genitori la vedono come un’ingerenza alla loro educazione. I colloqui chiarificatori in termini di educazione vanno sempre fissati con i genitori in modo  da  non  essere fraintesi. Gli obbiettivi devono essere condivisi da entrambi le parti altrimenti si entra in un sistema di incomprensioni che potrebbero portare al ritiro dell’allievo. Cosa che comporta molto dolore da parte dell’insegnante, inutile negarlo. Dedichi tutta la tua energia per forgiare un individuo e poi , a volte senza neanche essere avvisato te lo trovi iscritto in un’altra scuola. Cosi l’allievo che tu hai tirato su con tanta dedizione va a fare la fortuna di una scuola che lo pavoneggerà nei vari saggi e spettacoli spacciandolo come proprio allievo.

Genitori sappiate che l’insegnante di danza ha sulle proprie spalle un gravio di lavoro notevole e non ha l’assistenza tecnica  e il supporto morale che ha un insegnante  di scuola pubblica gode.

Non siamo una scuola calcio nella quale se il soggetto e’ interessante lo stesso puo’ andare avanti a perfezionarsi con un piccolo contributo economico. La scuola di danza costa e piu’ è selettiva e piu’ costa. Non abbiamo nessun Coni che paga per noi qualsiasi cosa , distribuire divise, borse, gadget per noi sono spese a volte impossibili . Per di piu’ i bravi allievi calciatori vengono vincolati alla squadra di appartenenza e non ci sarà mai nessuno che lo toglie da una squadra per piazzarlo in un’altra . Per chiarire non esiste nel calcio la concorrenza. Questo succede solo quando diventano professionisti.

Vi sembra poco? Affatto. A volte ho pensato che si dovrebbero stipulare contratti di alcuni anni con i genitori per non trovarsi poi nella situazione di regalare il nostro lavoro a “ scuole più simpatiche”.

Se si invitano personaggi televisivi non è detto che quella sia una buona scuola.

Se si fanno molti concorsi di danza a scapito dello studio bisogna dubitare. Le verifiche esterne vanno fatte ma  mai a scapito dello studio!

Lo studio di danza non e’ una sala the’ per mamme annoiate. Troppe chiacchiere non giovano alla formazione delle giovani leve.

 

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